Fine vita, il Veneto dice sì: è la prima regione di centrodestra

3 Settembre 2026

l Veneto dice sì alla legge sul fine vita e lo fa con un voto destinato a far discutere: nella giornata di ieri, mercoledì 2 settembre, Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni.

  Il Veneto diventa così la quarta Regione italiana, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, a dotarsi di una normativa che disciplina procedure e tempi dell’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito.

Ma c’è un altro elemento che rende il voto particolarmente significativo: è la prima volta che accade in una Regione amministrata dal centrodestra. La proposta nasce dall’iniziativa popolare “Liberi subito”, sostenuta da circa 9 mila firme e già bocciata nel 2024 per un solo voto.

Questa volta però, dopo due giorni di discussione e diversi emendamenti, il risultato è stato diverso. Il tema ha anche spaccato gli schieramenti politici, soprattutto nella maggioranza anche se in definitiva la libertà di coscienza ha pesato più delle indicazioni di partito e alcuni consiglieri hanno scelto di votare divergendo dai propri gruppi.  

La nuova legge mette al centro anche le cure palliative, il supporto psicologico e il parere di professionisti ed esperti di bioetica: prima di arrivare alla decisione finale, dunque, si dovrà essere valutato anche ogni possibile percorso alternativo. 

Un passaggio che non chiude però la discussione, anzi. Il fine vita continua a dividere opinioni, coscienze e politica. E il Veneto, con questa scelta, riporta inevitabilmente il tema anche sul tavolo del dibattito politico nazionale.

[Credits: Nicolò Dalla Gasperina]