Spariranno i like da instagram?
Immaginate di aprire Instagram domani mattina. Pubblicate una foto, ma sotto non compare più il numero dei like. Continuate a scorrere e, dopo un po’, il feed finisce. Niente scroll infinito. Le notifiche arrivano molto meno frequentemente e l’algoritmo non cerca più con la stessa aggressività di capire cosa mostrarvi per tenervi incollati allo schermo.
Negli Stati Uniti è iniziato uno dei processi più importanti mai affrontati da Meta, la società di Mark Zuckerberg proprietaria di Instagram e Facebook. Una coalizione di 29 Stati accusa l’azienda di aver progettato alcune caratteristiche dei suoi social in modo da favorire un utilizzo compulsivo soprattutto tra bambini e adolescenti. Meta respinge le accuse e sostiene di aver introdotto numerose misure per proteggere i più giovani.
Ma la parte forse più interessante della vicenda non riguarda i miliardi di dollari in gioco. Riguarda il nostro dito sullo smartphone.
Nel mirino sono finite infatti alcune delle cose che consideriamo assolutamente normali: il numero dei like, lo scroll infinito, i video che partono automaticamente, le notifiche, i filtri e soprattutto gli algoritmi che decidono continuamente cosa mostrarci. Secondo l’accusa, questi elementi lavorerebbero insieme per aumentare il tempo trascorso sulla piattaforma e rendere più difficile staccarsi.
E se gli Stati vincessero?
Non significa che il giorno dopo sparirebbe automaticamente il cuoricino da Instagram. Ma una vittoria importante potrebbe aprire la strada a regole molto più severe e a modifiche profonde del design dei social, inizialmente soprattutto per gli account dei minorenni.
Potremmo quindi vedere Instagram senza il conteggio pubblico dei like per i più giovani, feed con maggiori limiti allo scroll infinito, meno notifiche, restrizioni sull’autoplay, controlli più forti sull’età e algoritmi meno orientati esclusivamente a massimizzare il tempo passato davanti allo schermo.
La domanda allora diventa interessante: Instagram senza la corsa ai like sarebbe ancora Instagram?
Forse posteremmo meno per essere approvati dagli altri. Forse smetteremmo prima di scrollare. Forse un social tornerebbe semplicemente ad essere un posto dove vedere cosa fanno gli amici, invece di una macchina progettata per conquistare ogni secondo disponibile della nostra attenzione.
Oppure, dopo tre giorni, troveremmo comunque un altro numero da inseguire.
(Redazione)