Meteo: dopo l’instabilità arriva il caldo!

16 Maggio 2026

Una settimana di maltempo e discesa della colonnina di mercurio nel Bassanese e in tutta l’area pedemontana, dove si è dovuto fare i conti con un deciso cambio di scenario meteorologico. Dopo giornate caratterizzate da temperature quasi estive, il territorio è stato investito da un’ondata di maltempo che, a più riprese, ha portato pioggia intensa, forti raffiche di vento e locali grandinate, causando anche alcuni danni in diverse zone. Gli episodi temporaleschi si sono concentrati soprattutto tra la pianura e la fascia pedemontana, con fenomeni improvvisi e in alcuni casi particolarmente intensi. Alberi spezzati, rami caduti e disagi alla viabilità hanno ricordato quanto il tempo, in questa stagione di passaggio, possa cambiare rapidamente nel giro di poche ore. A rendere ancora più evidente il brusco cambio climatico è stato anche il ritorno della neve sulle quote più alte. A Cima Grappa, infatti, il paesaggio è tornato temporaneamente invernale, con una spruzzata bianca che ha sorpreso residenti ed escursionisti, riportando immagini insolite per un periodo ormai proiettato verso la bella stagione.  Un contrasto netto tra pianura e montagna, tra il caldo dei giorni precedenti e il ritorno del freddo in quota, che conferma quanto la primavera sia sempre più sinonimo di instabilità e fenomeni estremi.

Ma quello visto negli ultimi giorni è soltanto un assaggio di ciò che ci aspetta nelle prossime settimane? Lo abbiamo chiesto a Nicholas Corazzon Farronato di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa.

Raffiche di vento, grandine e pioggia: comincia l’allerta?

“Per quanto riguarda il Bassanese, non ci sono particolari motivi di preoccupazione: in questi giorni di maltempo il territorio è stato piuttosto fortunato. I danni maggiori si sono registrati soprattutto nel Veronese, nel Polesine e nel Trevigiano, mentre il Bassanese è rimasto sostanzialmente salvo. Si è trattato di una burrasca fredda primaverile, un fenomeno abbastanza tipico del mese di maggio. Anzi, eventi di questo tipo sono piuttosto consoni alla stagione: basti pensare che negli ultimi dieci anni, fatta eccezione per maggio 2022, almeno un episodio di neve a Cima Grappa si è verificato praticamente ogni anno.”

Dobbiamo prepararci a un’estate bollente ma con fenomeni estremi in agguato?

“Fare previsioni precise oggi è ancora impossibile. Se si dovesse azzardare una tendenza, è probabile aspettarsi un’estate calda e sopra la media, anche perché ormai è un trend consolidato degli ultimi anni. Tuttavia, parlare ora di fenomeni estremi o delineare un quadro affidabile sarebbe prematuro. Nel frattempo, meglio godersi questa fase più fresca: già dalla prossima settimana è previsto il ritorno dell’alta pressione, con temperature che potrebbero riportarsi intorno ai 25-27°C durante il giorno.”

[CREDITS: Nicolò Dalla Gasperina]