Palio di Romano: vince Contrà Torre il trionfo di una comunità

7 Maggio 2026

Il Palio di Romano d’Ezzelino ha regalato anche quest’anno emozioni autentiche, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti della primavera. La 54^ edizione del Palio delle Contrade, andata in scena domenica 3 maggio nel suggestivo Parco di Villa Negri di Romano d’Ezzelino, ha richiamato per la tradizionale corsa dei “Mussi” oltre 3000 persone, immerse in un clima di festa e di comunità difficile da raccontare, ma facile da vivere. Weekend conclusivo del Palio di Romano, che segue la domenica dedicata agli “Angoli Rustici” dove ogni Contrada ha riproposto scene di vita di un tempo, con passione e cura dei dettagli, rievocando la magia delle tradizioni da tramandare ai più giovani.

È passato nuovamente di mano dunque il trofeo simbolo del Palio di Romano: Contrada Zaghi si è dovuta arrendere a Contrada Torre, che ha conquistato il trofeo, destinato a passare di mano in mano dal lontano 1972 e assegnato ogni anno alla contrada vincitrice. Un successo costruito nella gara simbolo della manifestazione: la corsa dei mussi, che ha visto sfidarsi le 10 contrade prima nelle due batterie di semifinali e poi nella finale, tra entusiasmo, tifo e tradizione.

Una finale decisa all’ultimo metro. A trionfare è stato Matteo Camazzola, portacolori di Torre, in sella all’intramontabile Gimo. Un successo arrivato al fotofinish, dopo un duello serratissimo con Giovanni Farronato, detto “Ciorci”, di Contrada Zaghi, che montava Rocky.

Un epilogo emozionante, reso ancora più speciale dal significato simbolico: per Gimo, dopo innumerevoli pali combattuti, è arrivato il momento della meritata “pensione”. Un addio alle corse che sa di storia e di affetto, celebrato nel modo più bello.

Il Palio di Romano d’Ezzelino si conferma così molto più di una gara: è identità, partecipazione e tradizione viva, capace di unire generazioni sotto gli stessi colori.

Grande soddisfazione anche nelle parole del Presidente dell’Associazione Culturale Seriola, Tobia Galvan:

“È stata un’edizione incredibile, il meteo ci ha graziati, le persone ci hanno trasmesso calore ed entusiasmo, in un clima di festa coinvolgente e genuino. La prima volta come presidente, non potevo chiedere di più! Ci tengo a ringraziare il direttivo, il gruppo dei responsabili, i volontari, i contradaioli e tutti coloro che hanno collaborato e che hanno dedicato tempo ed energie per la riuscita di questo Palio.”

Strizziamo l’occhiolino già al 2027?

“L’anno prossimo sarà 55° Palio delle Contrade e qualcosa bolle già in pentola, anche se è ancora troppo presto per svelare le novità. Cercheremo quanto meno di replicare il bel risultato di questa edizione e se dovessimo osare qualcosa di più…qualche sfida tra le contrade?! Chissà! Arrivederci al 2027!”

Un’edizione che riempie d’orgoglio tutta la comunità, rappresentata dal Sindaco di Romano d’Ezzelino, Simone Bontorin:

“Il Palio 2026 ha dimostrato la capacità di Romano di essere comunità e di costruire attorno a questa comunità eventi che vanno ben al di là della festa, diventando coinvolgimento, rievocazione, capacità di trasmettere la storia che abbiamo all’interno delle nostre contrade e di tutto il paese. Tutto ciò anche grazie ad un cambio generazionale, con un direttivo ancora più giovane rispetto agli anni passati, capace comunque di riportare quella sana armonia tra tutti noi.”

Un successo trasversale, che ha saputo raggiungere pubblico anche da fuori provincia.

“La soddisfazione dopo questi 15 giorni di eventi è totale: una grandissima partecipazione, una grande risposta da parte del territorio, ma anche da altre province, da altre regioni. La corsa dei Mussi, con le semifinali e la finale, il commento tecnico opportuno e il coinvolgimento del pubblico è diventata appassionante, un momento veramente

importante per tutti . Quest’anno vince Torre, ma in realtà vince la voglia di andare avanti e di creare un Palio sempre più grande, sempre più a misura di famiglia e sempre più attento ai contradaioli e alle loro aspettative e capacità.”

[credits: Nicolò Dalla Gasperina]