Bentornato in serie B, Vicenza!

17 Marzo 2026

Calcisticamente parlando, quattro anni sono lunghi, figurarsi se nel mezzo è successo di tutto. Quando il 22 maggio 2022 il Vicenza perde 2 a 0 a Cosenza, sancendo la retrocessione in Serie C, in molti pensano che si tratterà solo di una parentesi. Un anno, al massimo due, e i biancorossi con la storica scritta Lanerossi torneranno in cadetteria.

Invece no, perché le vie del calcio sanno essere beffarde e, a volte, nemmeno una proprietà solida o una piazza storica bastano a garantirti la rapida risalita.

Lo hanno capito sulla propria pelle i tifosi del Lane in questi quattro anni, vissuti tra illusioni, sogni e amarezze. Fino a ieri sera, lunedì 16 marzo 2026. Con la vittoria per 2-1 sull’Inter U23 dell’ex Stefano Vecchi, il Vicenza ha conquistato la promozione in Serie B con sei giornate d’anticipo, mettendo fine a quella che ormai sembrava una vera e propria maledizione. 

La vittoria della Coppa Italia di Serie C, nella prima stagione post-retrocessione, era stata solo un’illusione. La delusione si sarebbe poi materializzata nelle annate successive: prima con la clamorosa sconfitta in finale playoff contro la Carrarese, in una stagione dominata dal Mantova e dal Padova; poi con il successo proprio dei padovani dopo aver sfiorato la clamorosa rimonta nel finale. 

Eppure, è proprio in queste sconfitte, dentro la palude della Serie C, che nasce il successo di oggi.

La dirigenza capisce che per tornare in B non basta essere tra le migliori, bisogna essere la più forte. I playoff non sono una strada affidabile, serve imporre un ritmo insostenibile per chiunque. In estate si lavora in questa direzione e la guida tecnica viene affidata a Fabio Gallo, salutando un profilo esperto della categoria come Vecchi.

Attorno a Gallo si costruisce una vera corazzata. A una rosa già competitiva si aggiungono innesti mirati e di categoria, mentre il resto lo fa la capacità dell’allenatore di amalgamare il gruppo e trasformare la voglia di rivalsa in forza concreta. Il Vicenza si prende, con determinazione, quella Serie B solo sfiorata negli anni precedenti.

I numeri raccontano tutto: 78 punti dopo 32 giornate, squadra imbattuta in campionato fino al 15 febbraio, miglior attacco del campionato e seconda miglior difesa. Risultato? Promozione chiusa con sei turni d’anticipo grazie al +20 sull’Union Brescia. Numeri schiaccianti, impossibili da reggere per qualsiasi avversaria.

Per i più distratti può sembrare una promozione come le altre, ma non lo è. Non lo è perché Vicenza in Serie B significa tornare a casa, in un campionato frequentato già 37 volte. Significa rilanciare le potenzialità della proprietà, quella di Renzo Rozzo e del figlio Stefano Rosso, finita più volte sotto accusa negli ultimi anni. Significa, soprattutto, restituire a una piazza storica e passionale il palcoscenico che le appartiene.

Ecco perché la notte di lunedì 16 marzo 2026 difficilmente verrà dimenticata. Non è solo la notte della promozione. È la notte in cui un popolo è tornato a sognare. 

Ora, tocca a proprietà, dirigenza e staff tecnico non deludere questi sogni. 

Bentornato in Serie B, Vicenza!

(Credits Luca Strapazzon)