Meteo Natale 2025: inverno dove sei?
C’erano una volta la neve a Natale, la settimana bianca, lo slittino e i pupazzi di neve. Già, c’erano. Temperature al di sopra della media stagionale e scarse precipitazioni, per lo più piovose, rendono questo periodo dell’anno mite e di stampo decisamente più autunnale che invernale. Certo, l’inverno nell’emisfero boreale, scatterà domenica 21 dicembre alle 16:03, con il verificarsi del Solstizio d’Inverno, istante in cui il Sole raggiungerà la minima altezza sull’orizzonte. Dal punto di vista climatico però si tende a considerare l’inizio della stagione fredda con l’ingresso nel mese di dicembre. Qualcosa non quadra però, almeno quest’anno.
Facciamo il punto sulla situazione meteo attuale e sulle tendenze per le prossime settimane con Nicholas Corazzon Farronato di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa.
Nicholas, che caldo! Che sta succedendo?
“Siamo protetti da una continua espansione verso nord dell’anticiclone africano con temperature nettamente sopra la media, soprattutto in montagna. Grazie alla quasi totale assenza di nebbia abbiamo avuto valori record anche in pianura, tra venerdì e sabato scorso abbiamo toccato i 18°C in pianura, valori tipici di fine marzo/inizio aprile. Per non farci mancare nulla, situazione che ci consegna un’aria inquinata con valori di pm10 alle stelle soprattutto in pianura, ma in casi prolungati di cieli sereni, anche nelle zone pedemontane e prealpine.”
Le tendenze che dicono? Arriva l’inverno?
“Inverno?? Non pervenuto. La tendenza indica che il periodo continua ad essere autunnale e non di certo invernale, con una lieve perturbazione che potrebbe interessarci in questi giorni, ma con accumuli scarsi. Una nota positiva è data dalla parziale riduzione delle sostanze inquinanti. Si romperà lo strato di inversione termica, di conseguenza sarà un po’ più freddo in montagna, mentre in pianura persisteranno temperature miti.”
Domanda di fine anno: che meteo ci attende per Natale?
“Per le feste è difficile fare una previsione con tendenza rispettabile, manca ancora un po’ troppo per essere precisi. Possiamo solo affermare che i principali modelli vedono un’elevazione dell’hp delle Azzorre, prima in sede islandese per poi allungarsi e schiacciarsi verso la penisola scandinava. Questo potrebbe portare a movimenti retrogradi dell’aria fredda continentale verso la Penisola balcanica e forse, dico forse, anche in sede mediterranea, ovvero, da noi, in Italia.
Neve? Per almeno altri 5/7 giorni non si vede nulla.”
[Credits: Nicolò Dalla Gasperina]
*L’immagine dell’articolo è stata generata con AI